sabato 19 novembre 2016

Agatha Christie e i suoi "Dieci Piccoli Indiani"

Anno: 1939
Titolo Originale: Ten Little Niggers
Pagine: 175
Rieccomi a scrivere di libri. Anche questa recensione, come la precedente è legata ai media, in particolare alla televisione. il sei e il sette novembre è stata infatti trasmessa, sul canale trentotto del digitale terrestre, una miniserie in due puntate tratta dal romanzo di Agatha Christie "Dieci Piccoli Indiani". Bene, io il libro l'ho finito di leggere due giorni fa e mi ha colpito molto.
Partiamo col dire che questo è un giallo particolare, non solo perchè particolarmente carico di tensione, ma anche, e soprattutto, poichè differisce dalla struttura del giallo "Classico". il motivo fondamentale per cui affermo ciò è che manca totalmente la figura dell'investigatore. non è un giallo classico nemmeno se lo si osserva dal punto di vista della struttura, dato che sovverte completamente le regole dogmatiche del genere; in altre parole, non c'è un solo morto su cui indagare, ma c'è un solo assassino da trovare.
L'autrice, in questo caso, gioca molto sul non detto o sul particolare che non desta, in un primo momento, l'attenzione del lettore e, anche l'ambientazione, concorre a creare il crescente senso di ansia e sospetto su ognuno dei personaggi, i quali, se vogliamo, possono rappresentare la parte introspettiva del romanzo, poiché ognuno di loro ha la propria storia delittuosa e personale. 
Ci troviamo dunque, di fronte a dieci probabili filoni d'indagine che la Christie preferisce non percorrere in un modo comune, dieci persone intrappolate in una gabbia e in balia degli eventi che accadono nella stessa. "Dieci Piccoli Indiani" si può certamente definire un romanzo psicologico perché si incentra sulla psiche dei personaggi e sulla loro "Forma Mentis". due sono le personalità descritte nel libro che mi hanno colpito particolarmente: quella di Philip Lombard. ex soldato dell'esercito accusato della morte di ventuno uomini durante una missione in Africa, dove prima dei fatti narrati è stato soldato di fortuna; e quella della fanatica religiosa Emily Brent. Sia Lombard che la signora Brent hanno un modo di pensare agli antipodi, tant'è vero che Lombard è l'unico personaggio del romanzo a detenere un'arma da fuoco, mentre la signora Brent imputa la serie di omicidi al centro della storia alla "giustizia divina"
Tutti i personaggi di questo romanzo si sono macchiati, a vario titolo di vari delitti, eppure nessuno vuole ammettere apertamente la propria colpa. Ognuno di loro, dunque, imputa quanto accaduto ad una disgrazia, e l'assassino è U.N.O. di loro, ma chi sarà l'assassino? 
Agatha Christie scrive un thriller magistrale, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, scegliendo di sviluppare determinati filoni della storia e condurre il lettore su vie fuorvianti e architettando un finale sorprendente e giocando con le parole e con il suono delle stesse.